Baraban, Terre di passo

 

Ed. Il Gelso  2002 - ACB/CD123

 

L'ultimo lembo di entroterra ligure, al confine tra Italia e Francia, č terra povera, aspra, battuta dal vento e dai traffici pił diversi. Terra di antichi passaggi, sui suoi sentieri si canta e si danza si odono parole e suoni di paesi lontani. Sono i barabba del mondo, gli affamati della terra, baraban migranti, clandestini, donne e uomini senza carte che, nell’Europa che ha abolito le frontiere, non si azzardano a passare dalle normali vie di traffico. Ripercorrono strade un tempo battute da ritals, passeur, contrabbandieri, ebrei, perseguitati politici. Sono questi i temi di un cd per molti aspetti intenso e coinvolgente, un ritorno davvero da applaudire quello dei baraban, sperando che il loro sodalizio duri ancora a lungo. Il booklet č come sempre molto ricco e la grafica di copertina scelta da Giuliano Grasso, un dipinto di Emile bernard, č davvero evocativa.

 

Tracks:

1) Terre di passo
2) Bar aba, Barabbas, Baraban
3) Le Valli dei Cavalieri
4) Italia
5) Notte mediterranea
6) Primula Rossa e Vento d'aprile
7) La set
8) 14 Luglio
9) I sąres
10) Moline swing
11) El silensi
12) MazuDoru
13) Canzone del Maggio (LIVE VERSION)


Musicians:

Vincenzo Caglioti: organetti diatonici, voce

Aurelio Citelli: voce solista, ghironda, bouzouky, tastiere, basso

Giuliano Grasso: violino, voce

Diego Ronzio: darabuka, batteria, percussioni, clarinetto, piffero, sax, voce

Paolo Ronzio: chitarra acustica, bouzouky, mandolino, flauti, cornamuse, voce